Frazione Santa Caterina

Last update 14 May 2021

Dista da Rocca 2,92 chilometri.
In una carta militare del 1400 la frazione di Santa Caterina veniva citata come Nocetto, toponimo derivato proprio dalla coltivazione delle noci, un tempo diffusa in quella zona e da cui veniva ricavato l’olio ad uso alimentare. A ricordare questa origine è rimasto oggi il nome di uno dei due borghi: il Cantone degli Oliai. Mentre il nome Cantone degli Alemanni si deve all’insediamento di un gruppo di mercenari svizzeri fatti prigionieri dal Duca Carlo Emanuele I di Savoia in seguito ad una battaglia contro le truppe spagnole, avvenuta nel 1617 nei pressi di Castello d' Annone. Conclusa la guerra, gli svizzeri scelsero di restare a Rocca: in poco tempo avviarono un forno, un’osteria ed un negozio di generi alimentari, dedicandosi al commercio con ottimi risultati. Altri “cantoni” che si aggiunsero successivamente alla crescita del nucleo originario sono il Canton dei Barbet, cioè i protestanti, per la religione di una parte dei soldati svizzeri; il Canton dei Piorot, cioè degli ambulanti; il Canton dei Particular, cioè dei commercianti al dettaglio.
Il nome attuale, che risale all’inizio del 1800, si deve ai sopravvissuti della bonapartiana campagna d’Egitto che, una volta rientrati, nel 1788 decisero di costruire una chiesa in onore della Santa di origine egiziana. Il campanile venne costruito in stile Liberty nell’anno 1884. La cella campanaria fu dotata in origine di una sola campana mediana, che porta incisa nel bronzo il luogo e la data di fabbricazione “Torino 1879”. Il 23 marzo dell’anno 1952 ne furono aggiunte altre due, acquistate con il contributo di tutta la popolazione.
Nel 1973 venne fondata la Pro loco di Santa Caterina, motore di iniziative turistiche e culturali che trovano la loro massima espressione nella giornata di settembre dedicata al Festival delle Sagre, quando mette in scena quadri viventi di vita contadina, ispirati a vicende del passato recente o remoto. L'originalità e la cura dei dettagli con cui sono realizzate queste storie per immagini hanno più di una volta valso a Santa Caterina il premio per la miglior Pro loco della Provincia. Pari successo riscuotono gli agnolotti, promossi dalla Pro loco nel corso della grande rassegna di cucina popolare delle Sagre e in ogni altra occasione: una specialità ormai legata indissolubilmente al nome del paese.


Sfilata alle Sagre di Asti


Veduta di Santa Caterina


Veduta di Santa Caterina dall'alto


Ex edificio scolastico


Chiesa di Santa Caterina

La cantoria

RICETTA DEGLI AGNOLOTTI ALLA SANTACATERINESE
Per la realizzazione di questo piatto tipico occorrono:
per la sfoglia: farina, uova, acqua, sale
per il ripieno: carne di vitello, di maiale, risotto con la salsiccia, uova, formaggio, sale, aromi
per il sugo: carne di vitello, di maiale, pomodoro, aromi, sale
e l’indispensabile esperienza e manualità delle donne santacaterinesi.